CAPITALISMO DI SANGUE A chi conviene la guerra.

Fabio Armao

0
138

Libro interessantissimo di Fabio Armao, docente di relazioni internazionali all’Università di Torino, che fa seguito a suoi precedenti lavori dove l’originalità del pensiero si sposa al rigore dell’analisi sulle grandi trasformazioni in corso a livello mondiale e territoriale. Opportuno citare “Le reti del potere. La costruzione sociale dell’oikocrazia” del 2020 e del 2022 “La società autoimmune. Diario eretico di un politologo”.  In questa sua ultima fatica si avverte la coscienza degli sconvolgimenti del tempo presente con le “nuove guerre” in corso in Ucraina e a Gaza per comprendere le quali non bastano più le tradizionali e pigre classificazione della geopolitica degli ultimi decenni. Fabio Armao intende scandagliare le logiche e le dinamiche profonde che hanno alterato il delicato equilibrio tra Stato e mercato e sostiene che quando un capitalismo senza regole pretende di dettare legge, a rischio sono l’eguaglianza, la democrazia, la pace. Le ultime guerre ne sono la prova: frutto di scelte criminali compiute da leader che perseguono i propri interessi privati o di clan, trovano alimento in un mercato globale che oramai si dimostra perfettamente in grado di gestire in piena autonomia tutte le sfere interessate, finanziaria, produttiva e commerciale. Dopo il 1989, con il superamento del mondo diviso in blocchi, ci si aspettava il trionfo della democrazia. E invece assistiamo al trionfo di un capitalismo in pieno delirio di onnipotenza, cui fa da contraltare la ritirata dello Stato democratico: graduale distruzione del welfare, abbandono delle lotte per i diritti, crescita esponenziale delle diseguaglianze. A un secolo dalle guerre mondiali, l’attacco scatenato da Putin il 24 febbraio 2022 sembra aver riportato il mondo sull’orlo di un nuovo conflitto globale. E altre tragedie si stanno consumando intorno al nodo irrisolto tra Israele e Palestina. Poco o nulla del contesto odierno, tuttavia, ha a che vedere con il mondo del passato; e non si possono interpretare gli eventi odierni appellandosi a vecchie categorie. L’invasione dell’Ucraina, ad esempio, va considerata come una conseguenza della globalizzazione fuori controllo e si inserisce nel filone delle ‘nuove guerre’, che vedono protagonisti – insieme alle forze armate tradizionali – mercenari, terroristi, mafiosi e nelle quali la logica privatistica del mercato si fa gioco delle ideologie. L’alternativa vera e unica rimane la democrazia che deve riprendere terreno e iniziativa sulla deriva presente dominata dal capitalismo di sangue. 

Autore Fabio Armao

Editore Laterza, collana tempi nuovi, pag. 116, 2024, Euro 15 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui