Restart n.13

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Questo numero 13 di Restart è l’ultimo del 2024 e il primo del 2025. Esce alla vigilia delle feste, alla vigilia del nuovo anno, alla vigilia del ritorno di Trump alla Casa Bianca con l’incognita di una possibile tregua della guerra in Ucraina ma di allargamento dei conflitti altrove. In questo numero affrontiamo l’intreccio tra questi problemi, il dramma dei palestinesi che continua, il vento reazionario che spira dagli Stati Uniti all’Europa e che mette in discussione qualità della democrazia e la stessa cultura di emancipazione e liberazione della donna. In Italia emerge fortissima una emergenza democratica provocata da provvedimenti securitari ed emerge una crisi economica e sociale con al centro la crisi dell’auto, l’assenza di vere politiche industriali, lo snaturamento che sta avendo la transizione ecologica ed energetica da parte del governo Meloni che alle rinnovabili preferisce rilanciare il nucleare con i piccoli reattori nucleari SMR. Un governo che vara una Legge  Finanziaria di galleggiamento, anzi punitiva verso le classi e i ceti meno abbienti, senza preoccuparsi che le famiglie povere aumentano, che il fisco è sempre più ingiusto e che sanità, scuola e ricerca vengono sottofinanziate. Paghiamo l’assenza nel nostro Paese di una vera Sinistra di lotta e di governo che dovrebbe avere identità e funzione di una nuova Sinistra alternativa. Le sfide difficili non mancano, per questo l’augurio è affrontarle con consapevole determinazione e disperata speranza.

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