“L’attentato terroristico a Mosca alimenta il clima di guerra e di violenza che spira nel mondo”
Condividiamo la presa di posizione dell’ANPI : di fronte all’attentato terroristico compiuto a Mosca con centinaia di vittime civili, la solidarietà umana e politica al popolo russo è doverosa da parte di tutti e indipendentemente dall’uso strumentale che ne sta facendo e ne vorrà fare Putin e il suo regime. In attesa di capire meglio le reali responsabilità degli arrestati come esecutori di questo atto criminale ignobile e disumano, mentre si comincia a fare un minimo di chiarezza sui mandanti dell’Isis Khorasan, intendiamo affermare che il terrorismo in tutte le sue forme non è altra cosa rispetto al sistema guerra, non è la deformazione del sistema di guerra ma ne è la sua estrema e indiscriminata prosecuzione.
Come ha scritto correttamente il giornale Avvenire per noi europei si apre un “quarto lato” dei conflitti in corso con il rischio evidente che l’uno incrementi l’escalation dell’altro: il terrorismo dell’Isis-K si aggiunge e aggrava il conflitto tra Russia e Ucraina, ma può avere conseguenze in Medio Oriente dove ha le sue nuove roccaforti tra Siria, Iraq, Afghanistan, Tagikistan e dove l’Iran appoggia le minacce che gli Huthi portano alle navi del commercio occidentale.
Per noi, come è sbagliato prediligere l’uso organizzato della violenza armata da parte degli Stati rispetto al negoziato per una soluzione politica dei conflitti, è doppiamente sbagliato oltre che illegittimo il ricorso al terrorismo da parte di soggetti di varia ispirazione ideologica o religiosa che uccidendo innocenti pensano di vendicarsi dei loro nemici e meglio realizzare i loro progetti di potere o di autodeterminazione .








