Saito Kohei è un filosofo giapponese, nato nel 1987. Nel 2020 ha pubblicato “Il Capitale nell’antropocene” recuperando il pensiero di un Marx consapevole dei limiti delle risorse del pianeta e meno prometeico. Qualche critico, più fedele all’ortodossia marxista, ha sollevato qualche dubbio sulla correttezza di questa interpretazione, ma il giovane filosofo sostiene di aver recuperato scritti inediti o comunque poco approfonditi di Karl Marx. Ed effettivamente ha avuto accesso e lunga frequentazione del Marx-Engels-Gesamtausgabe (MEGA) – la più vasta collezione al mondo di scritti dei due filosofi – Comunque la cosa più importante è l’uso attuale che viene fatto di questo nuovo approccio che arriva a elaborare la teoria innovativa del comunismo della decrescita. Si tratta di una strada per superare il capitalismo, che il filosofo giapponese considera incompatibile con la lotta alla crisi climatica
con la salvaguardia del pianeta e, più in in generale, con il benessere dell’umanità.
Nell’introduzione al libro scrive: «Nell’epoca della crisi climatica, il mio auspicio è che questo libro possa liberare una forza immaginifica capace di costruire una società migliore». Per Saito Kohei infatti bisogna recuperare la forza del pensiero utopico perché, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, anche le persone di sinistra hanno smesso di criticare il capitalismo e parlano di disuguaglianza senza rivelarne le cause. Secondo lui il modello keynesiano applicato al clima è insufficiente a cambiare il modello economico perché rimane sempre all’interno del mito della crescita. Anche Thomas Piketty parla di ecologia, di disuguaglianza ma non indica mai con chiarezza che la strada da prendere è quella del superamento del capitalismo. Il collasso climatico e la crisi planetaria non si risolvono solo limitandosi a tassare i più ricchi. Certo che mancano politiche concrete efficaci, ma non bisogna partire da lì. Piuttosto serve partire dall’immaginazione per proporre qualcosa di radicale e di alternativo. In termini di finanziarizzazione, di tecno-feudalesimo, di cambiamento climatico, la sinistra semplicemente non sta offrendo alternative, e questa situazione deve cambiare: il capitalismo va sfidato e, se vogliamo farlo, Karl Marx è ancora molto importante.
Il CAPITALE NELL’ANTROPOCENE
Autore: Saito Kohei
Pag. 297, 2024, Einaudi editore, euro 19






