Sinistra Futura si è riunita sabato 7 dicembre a Roma come costituente per una nuova sinistra, la sala era piena, gli interventi appassionati, i commenti positivi e attenti al progetto che è già in atto e sta dando i suoi frutti in termini di unione politica e di battaglie comuni. Donne e uomini che non si rassegnano alla destra che cambia in peggio le già esigue prospettive di un mutamento delle condizioni sociali e di crescita di gran parte del Paese. Sono compagne e compagni che sono in piazza contro il DDL sicurezza del governo Meloni, che lottano per una Sanità che sia realmente accessibile ed efficace, che vogliono un lavoro stabile, sicuro, sano, pagato equamente, che non accettano la falsa rappresentazione di una realtà che parla di pace e intanto finanzia la guerra. Il nuovo ordine internazionale che ribadisce le politiche di supremazia e della forza, che non vede più i morti innocenti delle guerre in corso, che continua a distruggere l’ambiente in nome di una crescita senza limiti né ragioni, che cancella i diritti delle classi subalterne e medie non ha avuto una risposta adeguata dalla politica espressa dai partiti d’opposizione. Lo scarto tra il disagio crescente e la risposta di sinistra è ormai racchiuso in quella metà degli elettori che disertano le elezioni e cercano nelle associazioni, nel sindacato, nei comitati di protesta una risposta che li faccia parte del cambiamento. Per questo è nata Sinistra Futura con l’obiettivo di mettere assieme le energie che consentano la nascita di un nuovo partito della sinistra e a questo appello hanno risposto i compagni giunti da molte regioni. In piedi dall’alba per essere a Roma, dalla Sardegna, dalla Sicilia, dal resto d’Italia e naturalmente dal Lazio.

Gavino Angius, Luciana Castellina, Ilaria Portas, assessora alla Cultura della Regione Sardegna, assieme ai molti interventi che si sono succeduti hanno segnato un altro passo innanzi per Sinistra Futura. Associazione politica federale che vuole contribuire alla nascita di una nuova forza di sinistra con risposte concrete al disagio che cresce, partendo dall’ascolto e dall’organizzazione politica e sociale nei territori. Il prossimo appuntamento nazionale di Sinistra Futura sarà a febbraio con un’assise congressuale organizzativa e una tavola rotonda sul presente e il futuro della sinistra. L’impegno comune condiviso è che vi sia una novità nell’agire di sinistra e non l’ennesimo partitino destinato a esaurirsi nelle ambizioni dei leader. A questo serve un processo costituente che legge la realtà, ne coglie le contraddizioni e cerca di unire bisogni, idee, proposte ma soprattutto persone, per cambiare concretamente la condizione di chi non ha più rappresentanza, né diritti in cui credere.

 

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