Sul numero 17 della nostra rivista, Marco Pezzoni a pag. 27, ci ricordava le parole usate da Marco Rubio che, in rappresentanza dell’attuale governo degli Stati Uniti, imponeva sanzioni alla relatrice speciale dell’Onu Francesca Albanese “per i suoi sforzi illegittimi e vergognosi di sollecitare un’azione della Corte Penale Internazionale contro funzionari, aziende e dirigenti statunitensi e israeliani”. Recentemente, a  seguito di un ordine esecutivo, il numero  14203 adottato  nel febbraio 2025  direttamente dal Governo Usa ,che ha l’obiettivo di colpire l’attività della Corte Penale Internazionale, sono state adottate sanzioni uno stato terzo (governo Usa ), in data 9/7/2025, nei confronti  di una cittadina italiana , Francesca Albanese funzionaria e relatrice  Onu  che ricopre una funzione istituzionali internazionale  e indipendente  in difesa dei diritti umani violati a Gaza e in Palestina,   accusata di aver  cooperato  con la Corte Penale Internazionale nell’accertamento delle responsabilità di crimini di guerra commessi, in violazione del diritto penale umanitario e delle norme previste dallo Statuto di Roma combattere la fame. . Negli ultimi mesi sono stati uccisi a Gaza 1700 gazawi, semplicemente, perché cercavano di trovare il cibo per combattere la fame.

Nel caso di specie, sono state adottate nei confronti della dott.ssa Albanese  misure finanziarie ( quali il congelamento dei beni della persona interessata e limitazione della libertà di movimento ad es.con il ritiro del visto)  ,che prevedono peraltro  sanzioni pecuniarie e personali gravissime (pene  pecuniarie che potrebbero arrivare fino  a un miliardo di euro  e    al blocco totale  dei conti personali della Relatrice speciale)  .Sanzioni elevate nei confronti dell’interessata per aver svolto, semplicemente, il suo lavoro.

Sussiste un’evidente violazione dell’art. 105 della Carta Onu e dell’art 6 convenzione sulla protezione dei funzionari internazionali. L’ambito finanziario internazionale della vicenda , è abbastanza evidente, nella misura in cui si impedisce alla dott.ssa Albanese anche di aprire un semplice conto corrente presso qualsiasi Istituto Bancario Italiano.

E questo ordine puo’ aver valenza all’interno dell’Unione europea? No, vi è un fatto evidente relativi agli effetti extraterritoriali di questo ordine esecutivo adottato dal Governo Statunitense illegittimamente.

E’ un atto eversivo che ha l’obiettivo di scardinare la Corte Penale Internazionale e che dovrebbe essere sospeso.   Nel 96 è stato emesso un regolamento europeo di blocco che potrebbe essere applicato fermando gli effetti extraterritoriali della misura. L’Unione Europea deve contrastare   questi atti eversivi compiuti nei confronti della Corte Penale Internazionale e nei confronti di tutti coloro che collaborano con essa.

L’attacco a Francesca Albanese è un evidente attacco alle Nazioni Unite è un atto eversivo. Ci auguriamo che le istituzioni internazionali e nazionali preposte rimuovano velocemente questa illegalità palese ripristinando il diritto internazionale sistematicamente violato.

Stiamo dalla parte dei diritti umani, della giustizia e della verità e del diritto internazionale. Solidarietà a Francesca Albanese, la sosteniamo!

 

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